C’è una cooperativa sociale milanese che da trent’anni dimostra come comunicazione, inclusione e dignità possano camminare insieme. È la cooperativa Oltre, realtà che dal 1996 cura l’edizione di Scarp de’ tenis, il giornale di strada nato per offrire opportunità concrete alle persone senza dimora e a chi vive situazioni di forte fragilità sociale.
Oggi, con l’uscita del numero 300, Scarp de’ tenis celebra un traguardo importante: tre decenni di storie, relazioni e lavoro sociale costruiti attraverso un progetto editoriale diventato un punto di riferimento nazionale nel racconto delle marginalità.
Un progetto cooperativo nato per creare dignità
Il cuore di questa esperienza è proprio la cooperativa sociale Oltre, che ha trasformato un giornale in uno strumento concreto di inclusione.
Quando negli anni Novanta Caritas Ambrosiana decide di rilanciare il progetto di una rivista di strada dedicata agli ultimi, sceglie di affidarne la realizzazione editoriale a Oltre: una scelta che permette al giornale di crescere non solo come esperienza sociale, ma anche come prodotto giornalistico autorevole e riconosciuto.
Da allora la cooperativa accompagna ogni fase del progetto: dalla produzione editoriale al coordinamento della rete dei venditori, fino alla costruzione di percorsi di autonomia per persone in condizioni di marginalità.
L’idea è semplice ma potentissima: chi vende il giornale trattiene una parte del ricavato e attraverso quel gesto riconquista non solo un reddito, ma anche una presenza sociale, relazioni e riconoscimento.
Un giornale che mette al centro le persone
Grazie al lavoro della cooperativa Oltre, Scarp de’ tenis è riuscito negli anni a costruire un linguaggio diverso sulla povertà e sull’esclusione sociale. Non pietismo, ma narrazione. Protagonismo delle persone invece che assistenzialismo.
Le pagine del giornale hanno raccontato senza dimora, nuove povertà, dipendenze, migrazioni, lavoro precario e fragilità sociali, restituendo complessità e umanità a storie troppo spesso invisibili.
Per celebrare il numero 300, la direzione speciale è stata affidata a Michele Serra, che ha ribadito l’importanza di raccontare le vite degli ultimi con la stessa qualità e dignità giornalistica riservata a qualsiasi altro tema.
Trent'anni di inclusione sociale
In questi trent’anni centinaia di persone hanno venduto Scarp de’ tenis nelle strade e nelle piazze italiane. Dietro ogni copia distribuita c’è un pezzo del lavoro quotidiano costruito dalla cooperativa Oltre: accompagnamento sociale, relazioni educative, ascolto e percorsi di reinserimento.
È un lavoro silenzioso ma decisivo, che ha permesso al giornale di diventare molto più di una pubblicazione: una comunità capace di creare opportunità dove spesso esistono solo esclusione e solitudine.
Il trentennale di Scarp de’ tenis arriva in un tempo segnato da nuove fragilità sociali e nuove forme di impoverimento. L’esperienza della cooperativa Oltre appare oggi ancora più attuale perché ricorda che la comunicazione può essere anche uno strumento di giustizia sociale.
Ancora una volta dimostra che la cooperazione sociale, quando crea lavoro, relazioni e partecipazione, non si limita ad assistere le persone fragili ma contribuisce a tenere insieme la società.