Bandi e Finanziamenti

Questa sezione è dedicata alle opportunità di finanziamento e bandi per le imprese. Offriamo una panoramica sulle diverse fonti di finanziamento disponibili per le aziende, tra cui finanziamenti nazionali, regionali e locali. Inoltre, forniamo informazioni sulle modalità di presentazione delle domande e sui criteri di selezione dei progetti finanziabili. La sezione è costantemente aggiornata con le ultime opportunità di finanziamento per aiutare le imprese a crescere e svilupparsi.

OPPORTUNITÀ PER ME, UN FUTURO MIGLIORE 2026

Ente:   Con i Bambini impresa sociale

Scadenza:   30 settembre 2026

mercoledì 8 luglio 2026

Con i bambini impresa sociale promuove il Bando Opportunità per me, un futuro migliore 2026 - Percorsi di seconda occasione.


Beneficiari
Possono presentare progetti in risposta al bando partnership costituite da almeno tre soggetti (“soggetti della partnership”), che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione del progetto. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”), che coordinerà i rapporti di tutti i partner con ‘Con i bambini’, anche in termini di rendicontazione.
I partenariati candidati, e in particolare i soggetti responsabili, saranno valutati in base alle competenze ed esperienze nell’ambito di intervento previsto, nonché in base alla capacità di coinvolgere una pluralità di enti pubblici e privati, presenti nei territori e funzionali alla realizzazione dell’intervento.
Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del bando (10/06/2026), deve possedere i seguenti requisiti:
a) essere un ente, costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata, in possesso dei requisiti previsti dal Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017) e già iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
b) non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;
c) aver presentato un solo progetto in qualità di soggetto responsabile in risposta al bando e non essere presente in altri progetti in qualità di partner nel bando. Nel caso di partecipazione a più progetti, questi verranno tutti considerati inammissibili;
d) avere la sede legale nella regione di intervento;
e) non avere più di un progetto, in qualità di soggetto responsabile, finanziato da Con i bambini a valere su altri bandi e iniziative e ancora in corso. Nel caso in cui il soggetto responsabile abbia già in corso un progetto finanziato a valere su altri bandi e iniziative di Con i bambini, la percentuale del contributo richiedibile dallo stesso, diversamente da quanto previsto al punto 2.3.1 c), non potrà essere superiore al 30%.
La partnership deve possedere i seguenti requisiti:
a) deve includere (oltre al soggetto responsabile) almeno un altro ente di terzo settore (cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del terzo settore D.lgs. 117/2017)15;
b) gli altri componenti della partnership (ulteriori rispetto al soggetto responsabile e a quello di cui al primo punto del presente elenco) possono appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, della scuola, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese;
c) la partecipazione di enti for profit in qualità di componenti della partnership non può essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma deve essere motivata dall’intenzione di offrire competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale;
d) nessun partner, con la sola eccezione di quelli previsti al successivo punto e), potrà partecipare a più di una proposta, pena l’esclusione di tutti i progetti in cui esso è presente;
e) le amministrazioni pubbliche (compresi comuni, regioni, ASL, gli organismi dell’amministrazione penitenziaria, gli istituti scolastici), le università e i centri di ricerca possono partecipare, in qualità di partner, a più di una proposta. È auspicabile il coinvolgimento dei servizi sociali e sanitari, delle forze dell’ordine, delle autorità giudiziarie competenti e degli ordini professionali (psicologi, assistenti sociali, pediatri, ecc.). Si specifica che gli istituti scolastici possono invece partecipare come partner ad una sola proposta progettuale.


Iniziative ammissibili
Il bando si pone l’obiettivo di promuovere lo sviluppo individuale e sociale di ragazze e ragazzi a forte rischio di abbandono o già fuoriusciti dai percorsi ordinari di istruzione e formazione e, comunque, con bassi livelli di competenza e in difficoltà motivazionale, al fine di riattivarne la partecipazione a percorsi di apprendimento, rafforzarne le competenze di base e trasversali, sostenerne la crescita personale e relazionale. Le iniziative saranno rivolte a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 14 e i 21 anni.
Verranno promosse iniziative mirate a realizzare esperienze di “seconda occasione” che prevedano per ogni ragazzo/a percorsi individualizzati che partano dalla co-costruzione di conoscenze e competenze per arrivare alla ricostruzione di identità, di aspirazioni personali e di opportunità.
Al fine di favorire il reinserimento in percorsi educativi, formativi o professionalizzanti, le proposte progettuali dovranno prevedere l’attivazione di percorsi per giovani drop out o a rischio di diventarlo, che puntino al potenziamento delle competenze di base e contestualmente al rafforzamento della motivazione, dell’autostima e delle competenze trasversali. Le finalità dei singoli percorsi dovranno adattarsi ai livelli di partenza e alle fragilità dei giovani destinatari coinvolti ed essere commisurate ai risultati effettivamente raggiungibili da ciascun/a ragazzo/a.
In particolare gli interventi dovranno prevedere la realizzazione di “cantieri educativi” intesi come ambienti di apprendimento poliedrici e aperti al territorio, caratterizzati da:

  • attivazione di équipe inter-professionale;
  • setting di apprendimento flessibile, che preveda percorsi differenziati individuali, in piccolo gruppo e/o gruppo classe;
  • utilizzo della metodologia learning by doing e della didattica laboratoriale con cui sperimentare più percorsi ed esporsi a relazioni con i pari e con gli adulti;
  • regolari bilanci di competenze in itinere;
  • patto formativo elaborato, condiviso e sottoscritto dal minore e dalla sua famiglia come cornice regolativa e per fissare gli obiettivi da raggiungere;
  • supporto psicologico al minore per sviluppare consapevolezza, autostima e sensibilizzazione sulle dipendenze da sostanze e comportamentali;
  • supporto psicologico alla famiglia come sostegno alla genitorialità;
  • orientamento lavorativo, laboratori e tirocini formativi con approccio individualizzato;
  • co-costruzione con i ragazzi/e di una nuova motivazione attraverso esplorazioni cognitive, spaesamenti positivi in città e oltre, attività sportive e creative, esperienze di cura, etc.
  • cura di convivialità, routine, occasioni rituali e incontri inter-generazionali e di cittadinanza attiva.

Nella predisposizione dei piani di intervento dovrà essere posta particolare attenzione all’attivazione di relazioni educative significative, anche attraverso strumenti di mentoring individuale e il coinvolgimento di operatori che possano orientare i/le giovani alla fruizione delle risorse del territorio sostenendoli nella costruzione di risposte funzionali ai loro bisogni. Per questo le proposte progettuali dovranno favorire e potenziare la comunità educante, attraverso la creazione di reti di soggetti eterogenei e rappresentativi del territorio che garantiscano una molteplicità di offerte formative e l’esposizione dei/delle ragazzi/e a narrazioni di riscatto e dialogo contestimoni del territorio.
Gli interventi sostenuti dovranno prevedere lo svolgimento delle attività preferibilmente in luoghi alternativi alla scuola, capaci di offrire metodologie differenti e maggiore flessibilità.
Per i ragazzi e le ragazze ancora inseriti - almeno formalmente - nel sistema scolastico, sarà necessario prevedere forme di collaborazione con la scuola per evitare contrapposizioni e favorire contaminazioni positive.


Risorse disponibili
Le risorse messe a disposizione per il bando sono pari a 15 milioni di euro.


Procedure e termini
I progetti, corredati di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilati e inviati esclusivamente on line attraverso la piattaforma Chàiros, raggiungibile tramite il sito internet www.conibambini.org, entro e non oltre le ore 13:00 del 30/09/2026.

Documenti da scaricare

Resta informato