Storie di ordinaria cooperazione

SI APRONO LE PORTE

A breve il nuovo centro di Vesti Solidale è pronto a ricevere i rifiuti tessili raccolti sui territori di Milano, Monza e Brianza. 

 

 

lunedì 16 ottobre 2023

A breve le porte del centro della cooperativa Vesti Solidale a Rho si apriranno per ricevere i rifiuti tessili raccolti sui territori di Milano, Monza e Brianza. Tutto il materiale potrà essere selezionato e lavorato dagli operatori formati anche grazie al progetto «Economia in circolo». Riuso e recupero saranno le priorità del lavoro di selezione!

 

La raccolta di indumenti usati come occasione di inclusione lavorativa.

Dagli anni ’90, numerose Caritas Diocesane, tra cui quella Ambrosiana, hanno avviato in forma diversa la gestione o la promozione della raccolta di indumenti usati. Ogni anno, la raccolta recupera circa 12 mila tonnellate di indumenti usati e oltre 30 milioni di capi, grazie al lavoro delle Cooperative Sociali autorizzate e certificate, aderenti alla Rete RIUSE (Raccolta Indumenti Usati Solidale ed Etica). 

In parallelo il mercato del vintage continua a crescere a dismisura, contrapponendosi alla moda consumistica e veloce, con sempre più persone a favore di una filiera più sostenibile che sposano l’idea del second hand per dare nuova vita ai propri capi. La raccolta diventa quindi occasione immediata e gratuita di educazione contro il consumismo usa e getta, proponendo il riciclo/riuso per trasformare lo spreco in risorsa nuova e salvaguardare attivamente l’ambiente. 

Quest'attività diventa un'opportunità concreta per creare nuovi posti di lavoro grazie alle cooperative sociali e imprese non profit attive nelle diocesi di Milano, Bergamo e Brescia che coinvolgono persone in situazioni di disagio sociale (disabili fisici, psichici, ex tossicodipendenti e alcolisti, carcerati, disoccupati, rifugiati e così via) e, allo stesso tempo, una proposta alla comunità di partecipazione a progetti di solidarietà. 

La raccolta di indumenti è poi divenuta un risparmio concreto per le Amministrazioni Comunali che possono così ridurre i quantitativi di rifiuti avviati a smaltimento ed incrementare la percentuale di raccolta differenziata, senza alcun costo per i cittadini. Si possono così generare risorse economiche da reinvestire in altre progettualità sociali.

 

ll nuovo progetto
La cooperativa sta realizzando un capannone con un ampio piazzale esterno nel quale predisporre un impianto di selezione, cernita ed igienizzazione semi-automatizzato del materiale raccolto che, al termine dei primi 2 anni, possa trattare 2-3 mila tonnellate. 

L’impianto si concentrerà sulla produzione di:

  • 75% African mix: balloni da 500 kg, indirizzati all’esportazione in Africa e Sud America;
  • 20% selezionato: balle da 50 Kg di merce selezionata per categoria, indirizzati alla vendita in Italia e in Europa;
  • 5% di pezzame industriale destinato a tutte le attività che necessitano di stracci e pezzame per usi diversi (come carrozzerie officine, industria grafica, chimica e metalmeccanica, imprese di pulizia e così via): ballette da 5-10 Kg di pezzame tagliato e confezionato in loco.

L’impianto prevede anche di ottimizzare i trasporti, operando confezionamento e pressatura del materiale raccolto sia da Vesti Solidale che, progressivamente, dalle altre Cooperative della Rete RIUSE operanti sui territori di Varese, Lecco, Monza e Brianza, Brescia e Bergamo.  Nel complesso, l’impianto avrà la capacità di movimentare circa 15.000 tonnellate in un anno. In questo modo, sarà possibile ridurre del 30% i costi legati ai trasporti verso gli impianti di destinazione finale.

Verranno così attivati percorsi di inserimento lavorativo per persone provenienti da situazioni di disagio e fragilità affinché possano ridare slancio alle proprie vite in un ambiente inclusivo e stimolante. 

 

 

 

 

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