Lo scorso 25 febbraio la cooperativa Detto Fatto è intervenuta al panel dedicato ad arte e imprese cooperative promosso da Confcooperative Lombardia, nell’ambito della giornata inaugurale del Social Innovation Campus di Fondazione Triulza. Un contesto ricco di stimoli e partecipazione, davanti a un pubblico giovane e attento, che ha offerto alla cooperativa l’occasione per presentare una delle sue innovazioni più significative: TOM – Totem Open Museum.
TOM: tecnologia e inclusione al servizio dei musei
Durante il proprio intervento, Detto Fatto ha illustrato TOM, il totem multimediale interattivo progettato per favorire l’accessibilità al patrimonio museale e ampliare il protagonismo dei diversi pubblici, con un’attenzione particolare alle persone più fragili.
La cooperativa ha condiviso le prime sperimentazioni realizzate con gruppi fragili, mostrando come TOM abbia facilitato la partecipazione attiva, reso più immediato il rapporto con i contenuti culturali e aperto nuove possibilità di interazione. I risultati raccolti indicano un potenziale significativo per l’utilizzo del totem in contesti museali, educativi e comunitari sempre più inclusivi.
TOM rappresenta un esempio concreto di innovazione sociale, dove tecnologia, cultura e cooperazione si incontrano per trasformare i luoghi della cultura in spazi realmente accessibili, partecipati e capaci di raccontare nuove narrazioni collettive.
Giovani artisti, cooperative e nuovi linguaggi culturali
Il panel ha proposto anche altri interventi dedicati ai temi dell’accessibilità culturale e del protagonismo dei giovani artisti, con particolare attenzione al progetto MATCH YOUR ART, promosso da Confcooperative Lombardia in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera. Un percorso che favorisce l’incontro tra creatività emergente e mondo cooperativo, e a cui Detto Fatto partecipa attivamente anche nell’edizione rinnovata.
Cooperazione, impatto sociale e nuovi modi di raccontarsi
L’appuntamento è stato l’occasione per condividere esperienze concrete di innovazione sociale e per mostrare come cooperazione, creatività e tecnologie digitali possano generare impatto culturale e sociale di lungo periodo. Per Detto Fatto, l’incontro ha offerto anche un importante spazio di narrazione: dare voce al lavoro quotidiano della cooperativa, sperimentare nuovi modi di raccontare i processi di inclusione e rafforzare il legame tra comunità, cultura e innovazione.
La cooperativa ha ribadito l’impegno a rendere i musei luoghi aperti, inclusivi e accessibili a tutti, continuando a progettare strumenti e percorsi che favoriscano la partecipazione attiva dei pubblici più fragili e contribuiscano a costruire una cultura condivisa, accogliente e contemporanea.