Storie di ordinaria cooperazione

25 ANNI DI IMPEGNO SOCIALE

Il Consorzio SIR ha celebrato l'importante traguardo organizzando una giornata lo scorso 23 gennaio di riflessione sul percorso compiuto e sulle sfide future.

venerdì 30 gennaio 2026

Il Consorzio SIR ha festeggiato un traguardo importante: 25 anni di attività al servizio delle persone più fragili, celebrati venerdì 23 gennaio con una giornata ricca di confronti, testimonianze e riflessioni sul futuro dei servizi sociali.

Un evento che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore, confermando il ruolo centrale che il Consorzio e le sue 10 cooperative socie hanno assunto nel panorama lombardo per la promozione dei diritti, il riscatto sociale e il contrasto all'isolamento e alle disuguaglianze.

 

Venticinque anni attraverso il cambiamento

Celebrare 25 anni significa attraversare epoche, vedere cambiare norme, servizi, bisogni delle famiglie e risorse pubbliche. Significa soprattutto aver imparato che la disabilità non è mai "un tema": è una realtà complessa che chiede rispetto, competenza e risposte vere.

La lezione più importante di questo percorso? La qualità dei servizi non nasce dal caso. Nasce dall'ascolto delle famiglie e delle persone, dalla professionalità, dalla formazione continua, dal lavoro di squadra e dalla capacità di essere rete, davvero.

Oggi il SiR è proprio questo: una rete cresciuta nel tempo che ha saputo costruire legami solidi con le famiglie, i Comuni, la Regione, le associazioni, i soggetti del Terzo Settore e il mondo del lavoro.

 

Una mattinata dedicata alla storia e ai valori

La prima parte della giornata è stata dedicata ai saluti istituzionali, con gli interventi di Valeria Negrini, Presidente di Federsolidarietà Lombardia, e Giovanni Carrara, Presidente di Confcooperative Milano e dei Navigli, che hanno sottolineato il percorso innovativo del Consorzio nello sviluppo di servizi territoriali.

I temi principali emersi dal dibattito mattutino hanno riguardato le criticità legate all'eccessiva burocratizzazione del sistema dei servizi, le opportunità offerte dalla progettazione condivisa e il ruolo cruciale del terzo settore nella tutela dei diritti delle persone più vulnerabili e nella creazione di spazi di partecipazione attiva con la società civile.

Un momento particolarmente toccante è stato il racconto di Jimmy, Mirko e Micaela che, accompagnati dalla psicoterapeuta Mariateresa Perrone, hanno condiviso la loro esperienza nella micro comunità. Le loro testimonianze sono state valorizzate anche dal video realizzato da Out of The Blue, che ha documentato il loro percorso di inclusione e autonomia.

 

Il pomeriggio: lavoro e servizi alla persona al centro del dibattito

Dopo la proiezione di una panoramica video sui servizi del Consorzio, il pomeriggio ha offerto due momenti di approfondimento tematico.

 

Inserimento lavorativo: sfide e opportunità

Il primo dibattito ha affrontato il tema del lavoro per le persone svantaggiate, con la partecipazione di figure chiave del settore:

  • Paolo Mora, Direttore Generale della Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia
  • Simone Cerlini, Capo Divisione Lavoro di Afol Metropolitana
  • Valeria Innocenti, Direttore Area Lavoro e Previdenza di Assolombarda
  • Federico Ottolenghi, Dirigente Politiche del lavoro della Città Metropolitana di Milano
  • Daniele Viola, Agenzia per il Lavoro del Consorzio SIR

L'incontro ha analizzato i successi del piano Emergo a livello provinciale, il futuro Masterplan Provinciale e le possibili evoluzioni regionali a partire dal programma Duld. Un focus importante è stato dedicato al ruolo delle aziende e all'efficacia delle agenzie di mediazione al lavoro di SIR, un'esperienza consolidata che continua a produrre risultati concreti.

 

Servizi alla disabilità: tra autonomia e innovazione

Il secondo approfondimento ha esplorato il futuro dei servizi alle persone con disabilità, con l'intervento di:

  • Guido Gandino, Direttore Area Residenzialità del Comune di Milano
  • Francesco Foti, Direttore Generale Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità
  • Giovanni Merlo, Direttore di Ledha
  • Paolo Colli, Responsabile Comitato Scientifico di Anmic
  • Laura Falcone, Dirigente Regione Lombardia
  • Monica Bandera, Consorzio SIR

Il dibattito ha posto l'accento sui temi dell'autonomia di scelta e del progetto di vita, evidenziando come le rigidità procedurali nell'accesso ai servizi e i limiti alla libertà di scelta delle persone con disabilità rappresentino gli ostacoli principali da superare per innovare e rispondere ai nuovi bisogni emergenti.

 

Innovare senza perdere le radici

Come è emerso dagli interventi della giornata, le organizzazioni migliori sono quelle che sanno innovare senza perdere le radici. Il Consorzio SIR viene da una tradizione sociale fatta di associazionismo, cooperazione, mutualismo e comunità: non sono parole vecchie, ma necessarie, ancora di più oggi. Perché se scompare la sussidiarietà orizzontale e circolare, scompare la democrazia.

Oggi si parla tanto di innovazione: digitale, intelligenza artificiale, nuovi modelli. Ma l'innovazione non deve mai diventare un modo per allontanare le persone o allontanarsi dalle persone.

 

Il futuro: più moderni, più umani

Il futuro immaginato dal Consorzio SIR è fatto di:

  • Servizi più moderni, ma anche più umani
  • Servizi più personalizzati, integrati con il territorio
  • Servizi più capaci di generare opportunità
  • Servizi in grado di sostenere le famiglie, che spesso sono lasciate sole

 

Guardare avanti: comunità e alleanze territoriali

In questi 25 anni il Consorzio SIR non ha solo "fatto servizi". Ha costruito comunità e processi democratici dentro la sussidiarietà. Ha costruito legami. Ha costruito futuro.

La giornata celebrativa ha rappresentato non solo un momento di bilancio, ma soprattutto un'occasione per fissare nuovi obiettivi e sfide future. Il Consorzio continua a operare nel nome dei diritti, puntando a rafforzare le alleanze nei territori e a costruire comunità più inclusive e solidali.

Un ringraziamento speciale è andato a tutti gli operatori delle cooperative socie e del Consorzio, protagonisti quotidiani di questo percorso ventennale di impegno sociale e innovazione nei servizi alla persona.

Perché la solidarietà, quando è vera, fa rete.

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