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ARTEMISIA

Fondosviluppo promuove la Seconda edizione del Bando ROMPI IL SILENZIO per il potenziamento dell’autonomia lavorativa delle donne vittime di violenza e della qualificazione del personale dei servizi erogati nei CAV e Case Rifugio.

martedì 14 aprile 2026

In continuità con la precedente edizione del Bando ROMPI IL SILENZIO #fattisentirecontrolaviolenza, Fondosviluppo presenta la seconda misura in contrasto alla violenza di genere, edizione Artemisia. La nuova edizione pone al centro una priorità fondamentale: trasformare l’assistenza in autonomia, attraverso il lavoro e la qualificazione professionale.
L’obiettivo è quello di consolidare un modello che accompagni le donne vittime di violenza verso una reale indipendenza economica e sociale e che rafforzi in modo strutturale le competenze degli operatori e delle operatrici che le affiancano.

 

A tal fine Fondosviluppo ha stanziato un plafond di € 600.00, estendibile in caso di progetti particolarmente meritevoli. Il contributo massimo per ciascuna Cooperativa richiedente è pari a € 20.000.

 

Rispetto alla precedente edizione vengono introdotti:

  • Piano di autonomia lavorativa: ogni progetto dovrà includere un modello strutturato di accompagnamento al lavoro con obiettivi
  • personalizzati, tempistiche definite e indicatori di risultato
  • Indicatori di impatto: le cooperative dovranno monitorare il numero di donne coinvolte nei percorsi formativi, il numero di
  • inserimenti lavorativi attivati, l’avanzamento dei percorsi e, se applicabile, il tasso di occupazione a sei mesi.
  • Formazione minima garantita al personale: ogni progetto dovrà prevedere attività di formazione e supervisione dedicate alle équipe dei servizi.
  • Integrazione con il sistema cooperativo: saranno valorizzati progetti che attivino collaborazioni con altre cooperative, avvio o potenziamento di reti territoriali e percorsi di inclusione lavorativa nella cooperazione

 

FINALITÀ E LINEE DI AZIONE

Il Bando intende sostenere cooperative aderenti a Confcooperative che gestiscono Centri Antiviolenza (CAV) e Case Rifugio, attraverso interventi strutturati e articolati in tre linee di azione.


LINEA A (obbligatoria e almeno il 40% del budget previsto dal progetto)

Potenziamento degli interventi dei CAV per l’autonomia lavorativa delle donne
La linea sostiene l’implementazione dei percorsi di inserimento lavorativo per le donne vittime di violenza
seguite dai CAV e dalle Case Rifugio.

 

Macro Azioni e attività finanziabili (almeno due tra le seguenti)
 percorsi di orientamento di primo e secondo livello e bilancio di competenze
 rafforzamento delle soft skills e hard skills
 attivazione di tirocini e borse lavoro
 servizi di politiche attive del lavoro
 servizi di accompagnamento abitativo
 formazione e aggiornamento professionale
 alfabetizzazione digitale
 educazione finanziaria
 attivazione di reti con imprese e cooperative per l’inserimento lavorativo
 percorsi di accompagnamento all’autoimprenditorialità
Output attesi
 numero di donne coinvolte nei percorsi
 numero di tirocini attivati
 numero di borse lavoro attivate
 numero di ore di formazione erogate
 numero di inserimenti lavorativi realizzati
 numero di percorsi di autoimprenditorialità avviati
Costi ammissibili
 personale dedicato
 servizi specialistici (eventualmente anche mediante consulenze esterne in misura residuale)
 voucher formativi
 indennità di tirocinio e borse lavoro
Particolare valore sarà dato alle collaborazioni e ai partenariati all’interno del sistema cooperativo.

 

LINEA B

Interventi per la violenza assistita e il supporto ai minori

Questa linea sostiene il potenziamento dei servizi dedicati a bambini, bambine e adolescenti coinvolti in
situazioni di violenza assistita.

 

Macro Azioni e attività finanziabili
 potenziamento di figure professionali specialistiche (psicologhe, psicoterapeute, etc.)
 inserimento di mediatrici culturali
 attivazione di collaborazioni con cooperative specializzate nella violenza assistita
 percorsi educativi e di sostegno ai minori
 attivazione di protocolli con scuole e istituti formativi come antenne territoriali di ascolto
Output attesi
 numero di minori coinvolti
 numero di ore di sostegno psicologico erogate
 numero di interventi educativi realizzati
 numero di ore di formazione dedicate agli operatori
Costi ammissibili
 personale specialistico
 servizi terapeutici
 attività educative e formative

 

 

LINEA C (obbligatoria)

Qualificazione del personale dei CAV e azioni di sensibilizzazione

Questa linea è articolata in due sotto-azioni.

 

C1 – Potenziamento delle competenze del personale
Azioni finanziabili:
 supervisione professionale delle operatrici
 percorsi di formazione specialistica sulle tematiche della violenza di genere
 formazione su trauma, empowerment economico e autonomia lavorativa
 corsi sulla sicurezza e sulla gestione dei casi complessi
 laboratori di rafforzamento delle competenze operative delle équipe

 

C2 – Attività di sensibilizzazione e prevenzione

Azioni finanziabili:
 campagne informative e di sensibilizzazione
 laboratori educativi su stereotipi e relazioni affettive
 percorsi nelle scuole e nelle agenzie educative
 iniziative di sensibilizzazione per la base sociale e lavorativa delle cooperative
 incontri, seminari ed eventi pubblici
Output attesi
 numero di operatori coinvolti nei percorsi formativi
 numero di ore di formazione realizzate
 numero di campagne e iniziative di sensibilizzazione attivate
Costi ammissibili
 docenze
 progettazione
 materiali didattici, informativi e promozionali

 

VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

In base all’esame delle proposte progettuali presentate, e alla loro coerenza con le finalità del bando e gli ambiti di intervento, Fondosviluppo procederà alla selezione delle iniziative ritenute maggiormente meritevoli sulla base dei seguenti criteri:
 Coerenza tra le finalità del bando e le iniziative proposte
 integrazione tra assistenza e autonomia economica
 Azioni progettuali efficaci, misurabili e innovative
 qualità del partenariato territoriale
 sostenibilità nel medio/lungo periodo
 replicabilità del modello
 capacità di attivare la rete cooperativa.

 

DESTINATARI

Il Bando è rivolto a cooperative o enti cooperativi aderenti a Confcooperative che:
 gestiscono Centri Antiviolenza e/o Case Rifugio pubblici o privati
 operano anche in regime di affidamento o coprogettazione
 abbiano esperienza documentata di almeno 5 anni nel settore
 siano in regola con i contributi associativi e con il versamento del 3% a Fondosviluppo
Non possono partecipare le cooperative che hanno già usufruito del contributo nella precedente edizione o che abbiano ottenuto un contributo a fondo perduto da parte di Fondosviluppo negli ultimi 12 mesi.
Possono essere accolti per la valutazione i progetti già avviati al massimo da 6 mesi (ma non conclusi).
Per le attività ancora da avviare è prevista una erogazione in tranche:
 prima tranche pari al 50% a valutazione positiva del progetto
 seconda tranche pari al rimanente 50% a comprovato avvio delle attività e non oltre 12 mesi dalla
data di presentazione della domanda. Oltre tale termine non sarà possibile ricevere la tranche rimanente del contributo richiesto.
Costituiscono elementi premianti le iniziative che valorizzano le competenze del sistema cooperativo territoriale.


MODALITÀ DI PRESENTAZIONE

Le cooperative in possesso dei requisiti di cui al punto precedente devono presentare la seguente documentazione:
• Scheda di presentazione attività
• Lettera di presentazione dell’Unione territoriale di riferimento
• Liberatoria immagini
• Informativa Privacy
• Dichiarazione ritenuta d’acconto
Le richieste potranno essere presentate dal 7 aprile 2026 sino al 31 ottobre 2026.
Le candidature dovranno essere trasmesse tramite invio della documentazione completa predisposta da Fondosviluppo e disponibile sul sito www.fondosviluppo.it, ai seguenti indirizzi: fondosviluppo@confcooperative.it oppure fondosviluppospa@legalmail.it

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