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LA COMPOSIZIONE DEI CDA NELLE COOPERATIVE

Studio di Fondosviluppo sulle caratteristiche dei consigli di amministrazione delle cooperative attive associate a Confcooperative.

mercoledì 8 luglio 2026

Il report dell'Ufficio Studi di Fondosviluppo analizza in modo sistematico la composizione dei Consigli di Amministrazione (CdA) delle cooperative aderenti al sistema Confcooperative e risultate attive al 31 dicembre 2025, evidenziando come il modello di governance prevalente sia caratterizzato da strutture di dimensioni contenute, con una netta maggioranza di CdA composti da tre membri e una quota aggiuntiva rilevante collocata nella fascia intermedia, ossia quella compresa tra quattro e sei componenti, configurando complessivamente assetti amministrativi snelli e orientati all’efficienza decisionale.

 

Tale impostazione varia in funzione del contesto territoriale, risultando particolarmente accentuata nel Mezzogiorno e nelle Isole, dove si concentrano CdA mediamente più piccoli, mentre nelle aree del Centro-Nord emerge una maggiore articolazione, coerente con una presenza più diffusa di imprese di dimensioni medio-grandi.

 

Questa relazione trova ulteriore conferma nell’analisi per dimensione aziendale, dalla quale si evince una progressiva crescita della complessità degli organi di governance all’aumentare della scala d’impresa.

 

Differenze significative si riscontrano anche a livello settoriale (secondo l’articolazione dei settori del sistema Confcooperative vigente), con alcune Federazioni, come Confcooperative Lavoro e Servizi e Confcooperative Federsolidarietà, caratterizzate da modelli più improntati all’essenzialità, e altre, come Confcooperative Consumo e Utenza e Confcooperative Agroalimentare e Pesca, che presentano strutture mediamente più articolate per effetto delle specificità organizzative e della maggiore esigenza di rappresentanza. Tali dinamiche sono ulteriormente dettagliate dalle analisi interne ai singoli comparti, che mettono in luce eterogeneità anche marcate tra i diversi ambiti produttivi.

 

Sotto il profilo anagrafico e di genere, il sistema evidenzia una prevalenza di consiglieri di genere maschile e una forte concentrazione nelle classi di età più elevate («over 50»), con una presenza di giovani amministratori («under 35») ancora limitata, pur con alcune eccezioni rilevanti, in particolare nel comparto della cooperazione sociale, dove si registra una maggiore partecipazione femminile, e in specifici ambiti settoriali nei quali emergono segnali di maggiore ricambio generazionale.

 

Nel complesso, si delinea un modello di governance coeso, prevalentemente snello e funzionale, ma con margini di evoluzione in termini di equilibrio di genere e rinnovamento anagrafico.

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