Un riconoscimento internazionale che premia un grande progetto ambientale e che, nello stesso tempo, valorizza un modello di intervento capace di mettere insieme ambiente, territorio e comunità.
Forestami, il progetto di forestazione urbana della Città metropolitana di Milano, è stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come World Restoration Flagship, uno dei progetti di riferimento a livello internazionale per il ripristino degli ecosistemi urbani. L'annuncio è avvenuto il 29 ottobre a Yerevan, in Armenia, nell'ambito della Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità, CBD COP17. Forestami è l'unico progetto europeo tra quelli premiati nel 2026.
Il riconoscimento assume un significato particolare anche per il mondo della cooperazione sociale milanese, che partecipa concretamente alla realizzazione del progetto attraverso cooperative impegnate nelle attività legate al verde.
Il contributo delle cooperative sociali
Tra le cooperative coinvolte vi sono La Goccia, Il Giardinone, Demetra, Il Ponte, Cascina Biblioteca e Azalea, aderenti a Confcooperative. A queste si aggiungono cooperative aderenti a Legacoop, nell'ambito di una collaborazione che vede la cooperazione sociale impegnata concretamente sul territorio.
Non si tratta soltanto di concorrere alla realizzazione materiale degli interventi. Il valore aggiunto della cooperazione sociale sta nel modo in cui questo lavoro viene realizzato.
Le cooperative coinvolte sono infatti cooperative sociali di tipo B, realtà che hanno nell'inserimento lavorativo una componente essenziale della propria missione. Attraverso le attività connesse al verde, quindi, la rigenerazione ambientale diventa anche occasione per costruire percorsi professionali e opportunità di inclusione per persone in condizione di fragilità.
È qui che emerge una delle dimensioni più significative dell'esperienza: mentre si piantano alberi e si restituisce spazio alla natura, si creano contemporaneamente occasioni di lavoro, autonomia e partecipazione alla vita della comunità.
Rigenerare gli ecosistemi, costruire inclusione
L'obiettivo di Forestami è ambizioso: arrivare entro il 2030 alla messa a dimora di tre milioni di alberi, circa uno per ogni abitante del territorio metropolitano, contribuendo ad aumentare del 5% la copertura arborea della Città metropolitana di Milano e alla riqualificazione di 255 ettari di aree urbane.
Il progetto nasce quindi per produrre un impatto ambientale rilevante. La presenza della cooperazione sociale consente però di aggiungere a questa dimensione un ulteriore risultato: alla rigenerazione degli spazi può accompagnarsi la costruzione di percorsi di inclusione attraverso il lavoro.
La cura del verde assume così una valenza che va oltre il servizio svolto. Per una cooperativa sociale di inserimento lavorativo, il lavoro rappresenta infatti uno strumento concreto attraverso cui le persone possono acquisire competenze, responsabilità e un proprio ruolo nella comunità.
Dove cresce un albero può crescere anche un'opportunità.
È forse questa l'immagine che meglio sintetizza il contributo della cooperazione sociale a un progetto come Forestami: rendere più verde e resiliente il territorio e, nello stesso tempo, fare in modo che la trasformazione ambientale produca valore anche per le persone.
Un riconoscimento internazionale che parla anche al territorio
I World Restoration Flagship sono promossi nell'ambito del Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino degli ecosistemi 2021-2030, guidato dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) e dalla FAO. Il riconoscimento è rivolto a iniziative di ripristino su larga scala e di lungo periodo capaci di contribuire agli obiettivi globali di recupero degli ecosistemi degradati.
Per il territorio milanese, il riconoscimento assegnato a Forestami conferma il valore di una strategia che mette in relazione soggetti diversi intorno a un obiettivo comune. Lo stesso progetto sottolinea come la trasformazione possa realizzarsi attraverso una visione condivisa e la collaborazione tra istituzioni, Comuni, comunità locali, imprese e competenze differenti.
Dentro questa rete, la cooperazione sociale porta una specificità importante: la capacità di trasformare un investimento ambientale anche in un investimento sulle persone.
Per Confcooperative Milano e dei Navigli, la partecipazione delle proprie cooperative assume quindi un significato che va oltre il pur importante contributo operativo alla realizzazione di Forestami. È la dimostrazione concreta di come la cooperazione sociale possa contribuire alle grandi sfide della sostenibilità mettendo insieme qualità ambientale, lavoro e inclusione.