Euricse ha pubblicato il rapporto di ricerca "Le Comunità Energetiche in Italia: stato attuale e nuove prospettive", a cura di Jacopo Sforzi, Caterina De Benedictis e Silvia Scarafoni. Lo studio esplora l'evoluzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) non solo come strumenti tecnici, ma come pilastri di un’auto-organizzazione civica capace di gestire beni di interesse generale
Un modello socio-tecnico in crescita
Le CER rappresentano una delle innovazioni più rilevanti a livello europeo, permettendo a cittadini, imprese ed enti pubblici di collaborare per la produzione, condivisione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. Oltre ai benefici ambientali, il rapporto sottolinea come queste realtà contribuiscano alla riduzione della povertà energetica e alla resilienza dei territori, promuovendo una maggiore autonomia energetica locale
I numeri della ricerca
L'analisi di Euricse offre una fotografia aggiornata al 30 settembre 2025, basata su un dataset di 597 CER distribuite sul territorio nazionale. Lo studio non si limita ai dati quantitativi sulla potenza installata e la composizione degli utenti, ma approfondisce la dimensione qualitativa attraverso 48 studi di caso.
Dalla ricerca emergono tre modelli "idealtipici" di comunità energetiche, a seconda dei soggetti promotori:
- Iniziative promosse dalle pubbliche amministrazioni.
- Iniziative nate da imprese locali.
- Modelli citizen-driven, ovvero guidati direttamente dalle comunità di cittadini.
Ognuno di questi modelli presenta differenze significative in termini di governance, obiettivi e dinamiche di sviluppo.
Sfide normative e focus territoriale
Il rapporto ripercorre l'evoluzione del quadro normativo, dalle direttive europee (RED II e RED III) fino al Decreto CACER e agli strumenti attuativi di ARERA e GSE, evidenziando sia i fattori abilitanti che le criticità operative incontrate dai promotori.
Un’attenzione particolare è dedicata al contesto trentino, analizzato come laboratorio di politiche e incentivi locali. In questo territorio, il ruolo delle cooperative e degli enti consortili risulta centrale, nonostante le difficoltà poste dalle caratteristiche geografiche che influenzano le scelte tecnologiche.
Conclusioni e prospettive future
In chiusura, Euricse propone una serie di raccomandazioni di policy per sostenere le CER nel loro percorso di crescita. L'obiettivo finale è quello di trasformare queste realtà in vere e proprie infrastrutture sociali in grado di generare valore economico, ambientale e, soprattutto, collettivo per i territori in cui operano.