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Buone pratiche di welfare: una mappatura nazionale

Fondazione per la Sussidiarietà, AICCON Research Center, Forum del Terzo Settore e Fondazione IFEL lanciano una open call nazionale per raccogliere le esperienze di welfare più innovative nei territori italiani. Possono candidarsi enti pubblici, organizzazioni del Terzo settore e imprese con progetti attivi da almeno sei mesi. La partecipazione è volontaria e avviene tramite un questionario online, che richiede circa 60 minuti. La scadenza è il 16 novembre 2026.

mercoledì 21 ottobre 2026

Come stanno rispondendo i territori ai nuovi bisogni sociali?

Spesso la risposta più efficace non arriva dall’alto ma nasce da un servizio costruito sul campo: un nido realizzato insieme al Comune, un progetto abitativo che tiene unito un quartiere, un percorso di inclusione che mette in rete imprese, famiglie e volontari.

 

Sono esperienze che funzionano, ma che troppo spesso restano note solo a chi le vive ogni giorno.

Per farle emergere, Fondazione per la Sussidiarietà, AICCON Research Center, Forum del Terzo Settore e Fondazione IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) hanno promosso una raccolta nazionale di buone pratiche di welfare.

 

L’obiettivo è costruire una mappa di chi sta innovando nei servizi, nei modelli di collaborazione tra pubblico, privato e Terzo settore e nell’uso delle risorse. Da questa mappa dovranno nascere indicazioni concrete per le politiche pubbliche.

 

Gli ambiti coinvolti sono molti:

  • servizi per l’infanzia e asili nido;
  • RSA e servizi per la non autosufficienza;
  • servizi educativi, centri e attività sportive;
  • assistenza e inclusione sociale;
  • housing e abitare;
  • conciliazione vita-lavoro;
  • coperture e servizi sanitari;
  • servizi per anziani, giovani e famiglie.

Per essere candidati, i progetti devono:

  • essere attivi da almeno sei mesi;
  • essere ancora in corso, oppure essersi conclusi dopo il 1° gennaio 2024.

 

Tre buone ragioni per partecipare:

1. la propria esperienza diventa conoscenza utile per l’evoluzione delle politiche pubbliche.

2. i casi più significativi saranno selezionati e promossi a livello nazionale.

3. si entra in una mappatura nazionale di chi sta davvero innovando nel welfare.

 

Per le cooperative sociali e di lavoro del nostro territorio è un’occasione concreta: molte di loro gestiscono da anni servizi che anticipano le risposte di cui il welfare italiano ha bisogno. Raccontarli significa dare visibilità nazionale al proprio lavoro e contribuire a orientare le scelte di domani.

La compilazione del questionario richiede circa 60 minuti. C’è tempo fino al 16 novembre 2026.

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